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Stranger Things: quando una serie diventa un fenomeno culturale e di marketing

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Stranger Things: quando una serie diventa un fenomeno culturale e di marketing

Con l’arrivo del primo volume della quinta e ultima stagione di Stranger Things, in uscita il 27 novembre, si riaccendono i riflettori su uno dei fenomeni pop più potenti degli ultimi anni. E, insieme all’attesa, tornano anche le tantissime iniziative pubblicitarie, che riportano al centro della scena il Sottosopra e tutti quegli elementi iconici che hanno reso la serie un cult globale.
Tra marketing esperienziale, collaborazioni creative e branded content, è ripartita la Stranger Things-mania, che resiste nonostante i tre anni di attesa per il gran finale.
Vediamo alcune delle iniziative più in hype!

Lucca Comics e marketing esperienziale

Lucca Comics e Stranger Things Ita
Stranger Things al Lucca Comics 2025
Per il Lucca Comics & Games 2025, Netflix ha allestito un padiglione immersivo interamente dedicato a Stranger Things. A rendere l’evento ancora più speciale è stata la presenza degli attori e dei registi, che hanno interagito con il pubblico e partecipato a momenti esclusivi, rendendo ancora più completa l’experience.
L’ingresso al padiglione è già di per sé un’esperienza: i visitatori possono accedervi solo attraversando il petto di un enorme Vecna alto diversi metri che domina piazza San Michele e che simboleggia una sorta di “soglia”, tra il mondo reale e il Sottosopra.
All’interno, l’allestimento ricrea alcune delle scenografie più iconiche della serie: dalla Creel House protagonista della quarta stagione, con il celebre orologio a pendolo, a un’intera parete-tributo dedicata a Eddie Munson, con la sua chitarra e altri oggetti a lui associati. Non manca nemmeno una riproduzione a grandezza reale di un Demogorgone.
Oltre all’avventura dentro al padiglione, è stata creata una vera e propria esperienza urbana gamificata, un mix tra marketing esperienziale e storytelling gamificato: Netflix ha dato vita a ‘Stranger Lucca - Messages from Hawkins’, una missione interattiva nel centro di Lucca, dove i partecipanti ricevono mappe e walkie-talkie per muoversi nella città e decifrare messaggi sparsi in vari punti, per ottenere infine premi esclusivi legati a Stranger Things.
Chupa Chups ha lanciato un’edizione limitata di lecca lecca ispirata a Stranger Things, una brand partnership sviluppata ad hoc per creare un prodotto ‘premium’, da collezione, capace di alimentare la curiosità e coinvolgere l’interesse di pubblico e fan.

Chupa Chups x Stranger Things

Chupa Chups x Stranger Things Ita
Brand partnership Chupa Chups x Stranger Things
La linea comprende gusti ‘misteriosi’ di chupa chups, ognuno associato a un personaggio principale della serie. Le confezioni includono anche un QR code che rimanda a contenuti digitali, come mini-giochi, concorsi e attività interattive pensate per ampliare l’esperienza oltre il semplice prodotto. La collaborazione è supportata da una strategia multicanale che spazia dai materiali POS nei punti vendita, alla pubblicità OOH, fino alle attività social su Instagram e Tik Tok.
Tra gli eventi dedicati, il brand è sbarcato anche nel padiglione del Lucca Comics & Games, dove ha condiviso la scena con altre partnership tra la serie e brand: dagli ovetti Ferrero - Kinder Joy in edizione speciale con sorpresa Funko a Conad, che ha lanciato una collezione esclusiva di premi a punti.

Bialetti x Stranger Things

Bialetti x Stranger Things Ita
Brand partnership tra Bialetti e Stranger Things
Un’altra collaborazione che ha saputo distinguersi è quella di Bialetti, che ha lanciato una capsule collection in edizione limitata dedicata a Stranger Things.
Al centro della linea spicca la Moka Express, reinterpretata con un pomolo digitale che riproduce la celebre sigla della serie nel momento in cui il caffè inizia a salire. A completare la collezione, una selezione di tazzine e mug in ceramica termosensibile: quando viene versata una bevanda calda rivelano grafiche ispirate al Sottosopra.
La capsule comprende anche una linea coffee to go, con travel mug, borracce termiche con effetto glow, tazzine impilabili e accessori vari che si illuminano al buio.
Quello realizzato da Bialetti non è solo un progetto di licensing ben congegnato: è un modo per arricchire il rituale del caffè, trasformando un gesto quotidiano in un momento iconico per i fan della serie.

Il potere di un fenomeno pop cult

Non è la prima volta che Stranger Things diventa protagonista di collaborazioni di grande impatto, che hanno saputo cavalcare l’effetto nostalgia presente nella serie. In passato Netflix ha stretto accordi con Nike, Burger King, Coca-Cola - che ha rilanciato la “New Coke” come omaggio ad un episodio della terza stagione - e Kellogg’s che hanno sfruttato il richiamo agli iconici waffles Eggo di Eleven.
Stranger Things dimostra quanto una narrazione potente possa diventare un ecosistema commerciale e comunicativo completo. Ogni brand partner non si limita a sfruttare il nome della serie, ma diventa parte integrante del suo universo.
Stranger Things non è solo una serie tv, ma diventa un universo completo, dove contenuti, brand e fan si incontrano generando un fenomeno culturale globale. E con quest’ultima stagione si chiude una vera e propria era.
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