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Quando i brand uniscono le forze: parliamo di co-branding!

Analisi Campagne Marketing
Nel panorama del marketing strategico, le collaborazioni tra brand sono diventate uno strumento sempre più rilevante per crescere e differenziarsi. Il co-branding nasce proprio da questa logica: due (o più) brand uniscono le proprie forze in un progetto comune, dando vita a un’offerta nuova che combina identità, reputazione e competenze diverse.

Si tratta di una partnership strategica, pensata per generare valore reciproco. Affinché l’alleanza funzioni, però, non basta la notorietà dei marchi. È fondamentale che esista una base comune fatta di valori, visione e coerenza comunicativa. Mission e posizionamento devono dialogare tra loro in modo naturale, così che il consumatore percepisca la collaborazione come autentica e credibile, e non come una forzatura commerciale.

Quali tipologie?

Co-branding di comunicazione: qui il legame tra i brand vive soprattutto nel racconto condiviso e nel posizionamento. I brand coinvolti mantengono prodotti distinti, ma scelgono di condividere messaggi, valori e linguaggio. Esempi sono Uliveto e Rocchetta, che da anni costruiscono una comunicazione comune legata al benessere e alla salute, ma anche BMW x Louis Vuitton collaborazione focalizzata su valori comuni come lusso, design e performance.

Co-branding di prodotto: i brand lavorano insieme allo sviluppo di un’offerta nuova, che integra elementi distintivi di entrambe le identità. Pensiamo a H&M x designer di alta moda (Versace, Balmain, Moschino), con collezioni capsule che fondono fast fashion e luxury, rendendo accessibile l’alta moda a un pubblico più ampio. Oppure IKEA x Sonos, linea di speaker integrati nell’arredo, dove design e tecnologia convivono in un unico prodotto.

Co-branding degli ingredienti: l’ingrediente diventa un “marchio nel marchio”, un brand “ospita” l’ingrediente iconico di un altro, sfruttandone notorietà e reputazione. è ciò che è successo a Algida x Barilla: il brand Mulino Bianco (Pan di Stelle, Ringo e Baiocchi) funge da garante di gusto e qualità all’interno del prodotto Algida, o a McDonald’s x Nestlé o Oreo che ha dato vita ai McFlurry.

Co-branding complementare: i brand coinvolti condividono un universo di riferimento molto simile e offrono prodotti o competenze che si completano a vicenda in modo naturale, come Samsung x Google: hardware e software che si completano, rafforzando l’esperienza dell’utente finale.
Barilla & Algida Ita
Barilla & Algida

Co-branding vincenti

Coca-Cola e l'Alta moda Ita
Coca-Cola & l'Alta Moda
Coca‑Cola e il mondo della moda: dal 2003, le iconiche bottiglie in vetro sono diventate vere e proprie tele per stilisti di fama internazionale. Marchi come Fiorucci, Missoni, Fendi e Versace hanno dato vita a edizioni speciali che univano design e stile al prodotto di consumo più riconoscibile al mondo. Negli anni successivi, tra il 2013 e il 2015, la serie si è arricchita con le firme di Marc Jacobs, Moschino e Trussardi, trasformando la bottiglia in un oggetto da collezione e rafforzando l’associazione tra Coca‑Cola e il lusso creativo.
Simile è stata la collaborazione San Pellegrino x Bulgari e Missoni.
San Pellegrino Missoni e Bulgari Ita
San Pellegrino con Bulgari e Missoni
Vi ricorderete anche quella tra Nike e Apple: che ha dato vita a una linea di prodotti wearable dedicati allo sport e al fitness, tra cui l’Apple Watch Nike. Questa partnership unisce il know-how tecnologico di Apple con l’esperienza sportiva e il design distintivo di Nike, creando dispositivi che vanno oltre il semplice orologio: sono strumenti di performance, motivazione e lifestyle.
Nike e Apple Ita
Apple & Nike
C’è poi Ikea che, tra le tante, ha creato la partnership con Lego.
Ikea e Lego Ita
Ikea & Lego
Infine Fendi, che invitava alla sua sfilata attraverso un pacco di pasta Rummo. Una partnership che richiama l’immaginario autenticamente italiano: quello della cucina di casa, della pasta condivisa, dei gesti quotidiani, artigianali, che fanno parte della nostra identità.
Fendi e Rummo Ita
Fendi & Rummo

Un co-branding assurdo...

Nel 2022, l’Italia ha assistito a una collaborazione che sfida ogni logica di marketing: Layla e Taffo, un binomio tra beauty e funeraria letteralmente assurdo. Entrambi i brand condividono uno stile frizzante, ironico e decisamente fuori dagli schemi, e questa sintonia ha trasformato il lancio del mascara “The Longer, The Better” in un fenomeno virale immediato. Internet è, ovviamente, impazzito!
Layla e Taffo Ita
Layla & Taffo

... E un'alleanza davvero insolita

Non è cosa comune vedere due brand storicamente rivali collaborare, ma il 2020 ci ha insegnato qualcosa. Durante la pandemia, il senso di comunità prese il sopravvento: nel novembre di quell’anno, Burger King UK pubblicò su Twitter un messaggio insolito di solidarietà, invitando i clienti a ordinare anche da McDonald’s. In quel momento, l’obiettivo non era più vendere il maggior numero di panini, ma proteggere i posti di lavoro dei dipendenti del settore ristorazione. Un esempio perfetto di come rivalità storiche possano trasformarsi in alleanze che creano hype!
Burger King e Mc Donald's
Burger King & Mc Donald's
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