È la bacchetta a scegliere il mago signor Potter… AH NO!
È l’auto a scegliere chi guida, signor Malfoy.
C’è un motivo se alcune campagne riescono a catturare immediatamente l’attenzione: parlano a un immaginario collettivo che il pubblico riconosce ancora prima di comprenderne il messaggio. È esattamente ciò che fa CUPRA con “The Chosen One” , il nuovo progetto globale che prende ispirazione dall’universo di Harry Potter per raccontare il rapporto emotivo tra guidatore e automobile.
Una citazione pop, ma soprattutto un’operazione di branding costruita con precisione cinematografica e identità di marca.
Il cuore creativo della campagna parte da un’intuizione: alcune scelte non sono davvero razionali. Proprio come nella celebre scena di Ollivander, in cui è la bacchetta a scegliere il mago, CUPRA ribalta il tradizionale racconto automotive e suggerisce che anche l’auto possa “riconoscere” il proprio guidatore.
È un cambio di prospettiva interessante, soprattutto in un settore dove la comunicazione è spesso dominata da performance, tecnologia e specifiche tecniche. Qui invece il focus si sposta sull’identità, sull’istinto, sulla sensazione di appartenenza.
La vettura non viene raccontata come un oggetto da acquistare, ma come un’estensione della personalità di chi la guida.
Il casting di Tom Felton è nostalgia e strategia
La presenza di Tom Felton aggiunge un ulteriore livello narrativo. L’attore, diventato iconico per il ruolo di Draco Malfoy, rappresenta un riferimento immediatamente riconoscibile per più generazioni di spettatori.
Ed è proprio qui che la campagna diventa interessante dal punto di vista marketing. CUPRA utilizza la nostalgia non solo come leva estetica, ma la trasforma in un linguaggio condiviso capace di attivare memoria emotiva e familiarità.
Quando un brand riesce a inserirsi dentro un immaginario già sedimentato nella cultura pop, abbassa automaticamente la distanza con il pubblico. Il messaggio viene percepito più velocemente, ma soprattutto in modo più personale.
Lo spot principale della campagna adotta un linguaggio visivo vicino al cinema fantasy contemporaneo. Tom Felton (o meglio, Draco), attraversa vicoli che ricordano una Diagon Alley (o forse una Notturn Alley...) ed entra in un negozio magico ultra futuristico, dove viene accompagnato nella scelta del volante. Qui, attraversa possibilità diverse e sperimenta alternative (proprio come un mago da Ollivander), fino ad arrivare a quel momento di riconoscimento,che diventa il punto centrale dello storytelling: è il volante che “sceglie” il proprio guidatore,un passaggio che trasforma il rapporto uomo-auto in qualcosa di quasi identitario.
È una costruzione narrativa molto distante dalla pubblicità automotive tradizionale. Non c’è la dimostrazione tecnica del prodotto, non ci sono numeri in primo piano. Tutto è pensato per evocare sensazioni, carattere e desiderio di appartenenza.
La direzione creativa di CUPRA emerge proprio qui, spostando il valore percepito dal prodotto all’esperienza emotiva che il brand promette.
Questa campagna, ci piace!
Dal punto di vista comunicativo, “The Chosen One” è un esempio efficace di come oggi i brand cerchino rilevanza culturale prima ancora che visibilità.
La campagna funziona perché combina tre elementi molto forti:
un riferimento pop immediatamente riconoscibile;
una narrazione emotiva semplice da comprendere;
un’estetica cinematografica premium coerente con il posizionamento del brand.
Inoltre, il progetto riesce a parlare contemporaneamente a pubblici diversi: agli appassionati della saga fantasy, agli utenti attratti dallo storytelling visuale e a chi cerca nei brand automotive una componente più aspirazionale e identitaria.
Negli ultimi anni il confine tra pubblicità e contenuto si è fatto sempre più sottile. CUPRA sembra averlo compreso perfettamente. Invece di interrompere l’attenzione del pubblico, costruisce una narrazione che il pubblico ha voglia di guardare.
È un approccio sempre più centrale nelle strategie creative contemporanee. I brand non competono soltanto con altri brand, ma con film, serie TV, creator e contenuti social.
Per emergere, non basta più mostrare un prodotto, serve creare un universo narrativo riconoscibile. E “The Chosen One” riesce proprio in questo, ovvero trasformare una campagna automotive in un’esperienza culturale capace di generare conversazione, memoria e coinvolgimento emotivo.